Donne, Salute e Partecipazione |
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La
giornata internazionale della donna ci offre l’opportunita’ di
celebrare le tappe percorse dalle donne nell’arco di un secolo e di
riflettere sul cammino futuro. Dalle
Conferenze mondiali dell’ONU sulle donne e dai forum paralleli delle ONG
che si sono succeduti dal 1975 a Città del Messico alla conferenza di
Pechino del 1995, si e’ fatta
strada una nuova visione L’accesso
alla salute, lavoro ed educazione sono state identificate come aree
strategiche per garantire la piena partecipazione civile e politica delle
donne nella societa’. Pertanto
le politiche della salute sviluppate in molti paesi mirano ad eliminare le
disuguaglianze nello stato di benessere e di salute delle donne, in quanto
tutte le altre disuguaglianze, economiche, sociali e culturali sono legate
a queste. Tuttavia,
come evidenzia il rapporto Il
rapporto copre le aree cruciali in cui le disparità di genere sono
maggiormente pronunciate: lavoro, istruzione, salute e rappresentanza
politica. Dal
rapporto risulta che mentre il divario si sta colmando rapidamente in
Paesi europei come la Spagna e la Germania o nella Corea,
Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, in altri Paesi il divario e’
andato invece aumentando (Marocco, Tunisia e Turchia). I
maggiori divari di genere nell’ambito della salute e aspettiva di vita
vengono segnalati nella maggior parte dei Paesi dell’Africa e
dell’Asia. In particolare in
La
relativa carenza di servizi per la salute riproduttiva continua ad essere
un forte elemento limitante per il benessere fisico e psicologico della
maggior parte delle donne che vivono nei continenti asiatici, africani e
nell’america Come
le comunita’ internazionali di donne hanno piu’ volte dimostrato, la
creazione di reti di solidarieta’ ed il
networking (cioe’ la creazione di reti di contatto per lo scambio di
informazioni, conoscenze, per attivare sinergie per intraprendere azioni
comuni), si sono manifestati strumenti
altamente efficaci per l’empowerment
delle donne. Ne
sono testimonianze le associazioni e movimenti di donne che, in vari
continenti e diversi contesti sociali e politici, sono coinvolte con
grande determinazione e coraggio nella difesa della pace, dei diritti
umani delle donne e nella lotta contro le discriminazioni.
Le
“Madres de Plaza de Mayo”, avvalendosi
di un pregnante riferimento al ruolo di madri tese alla ricerca di portare
alla luce i crimini contro i loro figli commessi dalla dittatura militare,
hanno saputo confrontare
uno spietato sistema repressivo, continuando a denunciare il legame che
univa il regime della dittatura militare con le politiche dei governi
succedutisi negli anni 90.
Il
movimento delle “ Madres de Plaza de Mayo” si
e’ rivelato cosi’ un forte modello ispiratore per l’attivismo
politico e sociale delle donne argentine ed ha continuato ad offrire loro
sostegno nel culmine della grave crisi economica che si e’ abbattuta
sull’Argentina all’inizio Questo
esempi straordinari di cooperazione e solidarieta’ rivelano come le
donne possano associarci in modo da essere ‘empowered’
ed influenzare in modo ricco e costruttivo le societa’ in cui vivono. Il
percorso, paziente, sommesso
ma altrettanto tenace
delle donne di prima generazione,
ha
aperto nuove opportunita’ per le giovani generazioni.
Questo percorso ha anche aperto nuove vie verso l'integrazione per
donne di piu' recente migrazione. In
molti paesi di emigrazione italiana l’attivismo delle donne di prima
generazione, ha favorito la crescita di un nuovo enorme capitale umano e
sociale. Non bisogna tuttavia dimenticare che molte di queste donne,
spesso definite “eroi dimenticati dell’emigrazione”,
ora vivono spesso in un profondo isolamento fisico ed emotivo e in stato
di poverta’. Daniela
Tuffanelli Costa |
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