Gruppo Lavoro Consigliere del CGIE

"Le otto Consigliere del CGIE, considerando il lungo percorso conoscitivo già fatto dalle donne italiane all'estero e ribadendo l'inderogabile esigenza di dare continuità agli obietti programmatici ed ai progetti iniziati, come quello dell'Osservatorio delle donne, chiedono all'Assemblea del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero di accogliere la loro proposta di costituirsi in gruppo di lavoro, definito "Gruppo di lavoro delle Consigliere del CGIE", come previsto dalla legge istitutiva, art. 8-bis, comma 1, punto e), e dal Regolamento del CGIE , articolo 4, comma 4; chiedono inoltre che le loro riunioni vengano calendarizzate nel programma dei lavori dell'Assemblea, prima dell'inizio dei lavori, onde potersi distribuire nelle Commissioni Tematiche. Le Consigliere del CGIE intendono infatti portare il proprio contributo alle Commissioni Tematiche e Continentali sia a sostegno delle comunità che le hanno elette sia al fine di sensibilizzare i destinatari delle indicazioni del CGIE agli effetti che le decisioni cogenti e le normative approvate a favore degli italiani all'estero, hanno sul mondo femminile."

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Consiglio Generale degli Italiani all'Estero Ministero degli Affari Esteri, Roma

Il Gruppo Donne del CGIE composto da:
Maria Rosa ARONA (Argentina) 
Alessandra FAIS (Francia)
Silvana MANGIONE (Stati Uniti)
Filomena NARDUCCI (Uraguay) Assente
Marina PIAZZI (Messico)
Anna POMPEI RUEDEBERG (Svizzera)
Marina SALVAREZZA (Ecuador)
Daniela TUFFANELLI COSTA (Australia)

si è riunito a Roma il 28 febbraio 2005 a latere della Assemblea Plenaria del CGIE ed ha formulato il seguente programma delle attività per i prossimi 4 mesi (marzo - luglio 2005). 

Programma di lavoro del Gruppo Donne

1. Rivitalizzare l'iter di approvazione della legge che istituisce l'Osservatorio delle donne italiane all'estero chiedendo una rapida unificazione dei due documenti giacenti alla Camera dei Deputati e la calendarizzazione della discussione del testo unificato.
2. Mettere in rete il gruppo di Consigliere con le donne elette nei Comites al fine di rilevare non solo i disagi ma anche le metodologie messe in opera per sormontarli con o senza il supporto del MAE, delle Regioni e della Autorità locali.
3. Promuovere un atteggiamento di difesa e di opposizione sistematica e convinta contro il mobbing, comportamento di sopruso altamente diffuso e messo quasi sempre sotto silenzio. 

Il Gruppo delle Donne ritiene necessario sensibilizzare il CGIE nel modo il più possibile serio e non sommesso, sul crescente problema rappresentato dal dilagare del " mobbing " nel mondo relazionale e lavorativo, comportamento questo che umilia e svilisce nel più profondo e nel modo più occulto la persona.
Il Gruppo non desidera formulare un appello ideologico inutile giacché rimarrebbe tale, ma soprattutto non intende banalizzare questo argomento. Se lo cita con coraggio e convinzione, è perché il "mobbing" è onnipresente, serpeggia sotto il pelo dell'acqua, sfugge in modo sistematico e subdolo a tutti i mezzi di protezione legale come le leggi emanate dai Ministeri del
Lavoro, della Sanità atte a proteggere unicamente  le vittime più spettacolari. Il consesso dei Consiglieri del CGIE rappresenta una èlite di persone che hanno messo al primo posto "l'essere d'aiuto all'altro". Le nostre personalità di "helpers" sono molto sensibili e vulnerabili, se vogliamo
molto esposte. Non possiamo  scegliere di essere,  in una polarità virtuale, o vittime e persecutori o se siamo fedeli al nostro impegno nel CGIE, essere decisamente contro. Le donne Consigliere chiedono di dare la massima importanza a questo argomento che ci tocca tutti da vicino e invitano tutti ad identificarlo, a combatterlo  attentamente e saggiamente alla radice, ed a testimoniare,  in prima persona con il nostro esempio, il pieno rispetto delle persone donne e
uomini nella loro identità  individuale e nelle loro funzioni.

Proposte di legge sull'Osservatorio delle Donne Italiane all'Estero

Le Consigliere del CGIE, costituite nel Gruppo di Lavoro Donne, attraverso il cortese intervento della DGIEePM del MAE, hanno contattato le parlamentari che hanno seguito fin dall'inizio l'iter delle due proposte di legge giacenti alla Camera, rispettivamente sull'Osservatorio delle Donne
Italiane all'Estero (prima firmataria Monica Baldi) e sul Coordinamento delle Donne Italiane all'Estero (prima firmataria Marina Sereni). Fra le parlamentari, che hanno espresso particolare interesse all'istituzione di questo momento di studio e intervento a favore delle italiane all'estero,
oltre alle già citate firmatarie delle proposte di legge, sono le onorevoli Laura Cima, Alessandra Mussolini, Sesa Amici e le senatrici Patrizia Toja e Graziella Pagano. Il Gruppo di Lavoro delle Donne ha incontrato il 2 Marzo 2005 nella sede del MAE l'On. Marina Sereni per ribadire la necessità e l'urgenza che venga approvata la legge istitutiva dell'Osservatorio, come le Consigliere del CGIE preferiscono venga chiamato, per eliminare qualsiasi confusione sui suoi compiti e finalità descritti nel documento finale della Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo del dicembre del 2000.
Il Gruppo di Lavoro delle Donne, anche su suggerimento delle parlamentari ha deciso di domandare l'invio a tutti i Gruppi della Camera e del Senato di una lettera formale del Segretario Generale del CGIE, Franco Narducci, nella quale si chiede che la Commissione competente della Camera, riunita in sede legislativa, proceda al più presto ad approvare un testo unificato, già opportunamente concordato con la corrispondente Commissione del Senato. Soltanto seguendo questa procedura sarà infatti possibile giungere all'approvazione della legge istitutiva dell'ODIE nel corso dell'attuale legislatura. L'Assemblea Generale dei Consiglieri CGIE è stata informata ed ha approvato questa iniziativa del Gruppo di Lavoro Donne nella seduta del 4 Marzo 2005.

Anna Pompei Ruedeberg
Coordinatore Gruppo Donne

 

ASSEMBLEA PLENARIA CGIE/ APPROVATO L’ORDINE DEL GIORNO SU FINANZIAMENTI A FAVORE DI PROGETTI PER L’OSSERVATORIO DELLE DONNE 

ROMA\ aise\ - Il CGIE, riunito in assemblea plenaria dal 4 ottobre scorso, ha approvato all’unanimità, oggi, 6 ottobre, durante l’ultima giornata di lavori, un ordine del giorno presentato dal Gruppo Donne, composto da Maria Rosa Arona, Silvana Mangione, Filomena Narducci, Marina Piazzi, Anna Pompei Ruedeberg, Marina Salvarezza, Alessandra Fais, Daniela Tuffanelli Costa, su eventuali finanziamenti a favore di progetti per l’Osservatorio delle Donne.

"Il Gruppo Donne – si legge nel documento - si congratula con i parlamentari eletti nella Circoscrizione Estera e lamenta la debole presenza di donne nel gruppo dei parlamentari neoeletti.

In attesa dell'approvazione del disegno di legge sull'Osservatorio delle Donne che è stato presentato nella scorsa legislatura dall'Ono M. Sereni - M. Baldi, il Gruppo Donne CGIE sente l'urgenza di realizzare progetti a sostegno del ruolo socio-politico delle donne italiane emigrate.

A questo scopo il Gruppo Donne desidera pertanto far richiesta al Consiglio Generale degli Italiani all'Estero di farsi parte attiva presso le sedi competenti al fine di poter fruire di un finanziamento a favore di progetti di tipo propedeutico all'Osservatorio che il Gruppo Donne presenterà nella prossima Assemblea Plenaria del Dicembre prossimo" ( aise ottobre 06)


BACK  |  English  |  HOME

la voce delle donne | forum | archivio | come è nato il sito | contattateci | links