Caterina Andreacchio

Nata a Guardavalle (provincia di Catanzaro) nel 1959, si è trasferita a Soverato, una cittadina turistica sul Mar Jonio, all'età di 9 anni, dove ha vissuto fino alla fine degli studi liceali. E' arrivata in Australia nel 1987 spinta dal bisogno di "cambiare aria" e dalla voglia di esplorare nuovi lidi. Il resto della sua famiglia vive ancora in Calabria, ma ha una zia a Melbourne e una in Canada. La storia dell'emigrazione nella sua famiglia era iniziata alla fine del secolo scorso con l'emigrazione dei bisnonni e conseguente nascita della nonna materna negli Stati Uniti. La nonna era poi tornata in Italia dove visse per tanti anni prima di trasferirsi in Canada con una delle figlie.

Prima di emigrare in Australia, Caterina ha vissuto 3 anni a Roma, due anni in Scozia e 5 anni circa a Treviso, dove ha lasciato delle persone a lei molto care (...e la sua vecchia bicicletta!).

Appena arrivata in Australia si è subito dedicata al lavoro comunitario grazie al suo ingresso alla Filef di Adelaide con la quale ha collaborato fino ai primi anni '90. Alla Filef, oltre ad offrire assistenza agli emigrati, ha svolto soprattutto lavoro di traduzione e amministrazione e, dopo il trasferimento della redazione della rivista Nuovo Paese da Sydney ad Adelaide, si è quasi esclusivamente dedicata al giornalismo. Oltre a far parte del comitato editoriale, Caterina faceva anche la correttrice di bozze.

Nel frattempo era maturato in lei il desiderio di avere dei figli e alla loro nascita gli impegni comunitari e di lavoro hanno lasciato il posto alla famiglia, pur restando sempre una parte importante della sua vita.

Con l'ingresso dei figli a scuola, Caterina rientra gradualmente nel mondo del lavoro, dedicando parte del suo tempo anche al volontariato. E' in questo periodo che collabora con il Patronato Inca-Cgil, offrendo anche consulenza fiscale nel Tax Help Program dell'Ufficio Tasse.

Al momento lavora come traduttrice da libera professionista, ma lavora anche per Doppio-parallelo, compagnia teatrale multiculturale di Adelaide, con la quale collabora da piu' di 10 anni come traduttrice e consulente linguistica, curatrice dei rapporti con la comunità e assistente alla contabilità.

Tra le tappe più significative della sua carriera in campo linguistico, la partecipazione come interprete simultanea ad una conferenza di una settimana dell'Arkleton Trust di Londra, tenutasi a Stornoway, nelle isole Ebridi in Scozia (tappa che avrebbe segnato l'inizio della sua carriera) e la collaborazione alla stesura del romanzo "La quercia grande" di Vincenzo Papandrea, pubblicato in Italia nel 1996.

Tra i suoi interessi, i viaggi, il cinema, il teatro, la lettura e tenersi aggiornata il più possibile su tutto ciò che succede in Italia e nel resto del mondo.

Caterina spera in un mondo migliore e senza più guerre, nell'effettiva uguaglianza tra i sessi a tutti i livelli e nella cessazione degli abusi nei confronti delle donne, dei bambini e dei più deboli.

E' madre di due bambini, Clara e Marco, che hanno rispettivamente 9 e 6 anni.

Agosto 1999   



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