Marylisa Beltrame

Marylisa è nata in Australia nel 1962, ma all’età di 8 anni si è trasferita con i genitori, in Italia, dove ha vissuto per 23 anni.

In Italia ha studiato e ottenuto il diploma di segretaria stenodattilografa. Ha lavorato per uno studio commerciale di consulenza lavorando per lo stesso datore di lavoro per 15 anni.

Nel 1992 ha deciso di visitare il Paese natio e si è recata ad Adelaide dove ha incontrato suo marito. Si sono sposati l’anno successivo in Italia, e dopo la luna di miele, sono ritornati in Australia.

Qui ha subito iniziato a frequentare i corsi di lingua inglese presso l’Adult Migrant Education Service e successivamente un corso para-professionale per interpreti di al TAFE College in quanto, nonostante fosse nata in Australia, le riusciva difficile parlare in inglese.

Alcune delle sue esperienze di lavoro a breve termine sono state presso il “Department of Multicultural and Ethnic Affairs”, dove ha svolto lavoro di codifica, ricerca ed acquisizione dati per statistica di un particolare progetto e presso l’“Intellectual and Disability Services Council”, dove ha svolto principalmente lavoro di segreteria.

Dal 1995 lavora come segretaria part-time per il Com.It.Es del Sud Australia e per un breve periodo ha lavorato part-time per l’impresa edile “DBM Construction”. Il lavoro è sempre stato un punto importante nella sua vita, perché le ha dato modo di incontrare altra gente e di fare delle amicizie, cosa che ha trovato piuttosto difficile qui in Australia.

Ha due figli, Simon di 4 anni ed Ester di 3. Dopo la nascita della figlia ha dovuto lasciare il lavoro alla “DBM Construction”, gli impegni della famiglia richiedevano più tempo e anche perché nel frattempo al figlio Simon gli era stato diagnosticato l’autismo, una condizione dello sviluppo molto complessa, caratterizzata da difficoltà di socializzazione, di comunicazione e di comportamento con una ristretta gamma di interessi.

Oltre agli impegni di lavoro è coinvolta con il comitato dell’asilo che il figlio frequenta e con l’Autism Association.

È potuta ritornare in Italia una sola volta, nel 1999, e ancora ne sente la nostalgia, non soltanto per i genitori e fratelli, ma per il paese stesso (Salvarosa - Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso) che lei chiama il centro del mondo; si sente molto attaccata all’Italia e il suo desiderio è quello di poterci ritornare più spesso in vacanza.




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